Monthly Archives: June 2015

Perchè i motociclisti non considerano gli Harleysti

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Perchè i motociclisti non considerano gli Harleysti

Marcello Cividini

Continuo i decaloghi Lombrosiani che, oltre ad essere cattivi, eccitano gli animi 😉

Cominciamo dagli Harleysti. A dire il vero nessuno degli altri Motociclisti si sogna di considerarli Motociclisti veri.

Sono molto più omogenei degli altri gruppi.

Nel loro enorme sforzo di apparire diversi e originali non si accorgono che, così facendo, sono tutti uguali. 😀

Le uniche che li considerano Motociclisti sono le nonne che hanno visto Easy Ryder e credono che siano brutti, sporchi e cattivi come nei film.

Dunque…

1            Gli Harleysti sono brutti, sporchi e cattivi come nei film

2            L’Harley Davidson non è una motocicletta è un sofà con le ruote

3            Le Harley fanno un casino d’inferno per dimostrare che esistono

4            Gli Harleysti si vestono da Harleysti con l’elmetto al posto del casco

5            Gli harleysti bevono wiskey e hanno paura dell’acqua piovana

6            Gli Harleysti vanno sempre dritti (i sofà non hanno…

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Just F*cking Do It

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Lingo Slinger

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My husband delivered a keynote one time to an audience of startups and technology nerds. His advice to them was “stop talking about it and just f*cking do it”. Everyone laughed and nodded. This happens a lot in technology and business. People spend a huge amount of time talking about what they are going to do; pontificating, planning, researching, and discussing – but then fall down on execution.  So things either never get off the ground or they lose steam shortly after they launch.

The exact same thing happens in our lives when it comes to creating change, starting something new, or embarking on a personal goal attempt. We often build things up in our minds and make them appear way bigger or more complicated than they actually are. If I would have thought about running for 30 minutes without stopping before I began running on day one, I would…

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Siamo invasi e l’Europa se ne frega? Non è proprio così

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Cat Reporter79

prof2prof1prof3Secondo una ricerca demoscopica britannica, gli italiani si collocano ai vertici dell’ “Index of Ignorance” (Indice di Ignoranza), uno studio sulle false percezioni in merito a varie e differenti tematiche, tra le quali l’immigrazione e la presenza islamica nei vari paesi in esame.

Più nel dettaglio, l’italiano ritiene che il 30% della popolazione sia composta da immigrati (in realtà è il 7%) e che il 20% di questi siano musulmani (sono circa il 4%).

Tale approccio disfunzionale si mostra anche nell’analisi del problema sbarchi; se la maggior parte degli italiani è infatti convinta di sopportare il peso più elevato degli esodi dall’Africa, questa “misperception ” è smentita, di nuovo, dall’elemento statistico e documentale. In Europa il primo Paese per numero di rifugiati è infatti la Germania (200.000), poi Francia (238.000), Regno Unito (126.000) e Svezia (114.000). In Italia i rifugiati accolti sono 76.000, circa uno ogni 1000 abitanti.

Ancora, i…

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¿Qué piensan de vuestra foto de LinkedIn?

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Aventuras de una Publicitaria 2.0

Como muchos ya sabrán, en estos momentos me encuentro en búsqueda de una oportunidad laboral, y teniendo en cuenta el ámbito en el que me muevo, la marca personal es uno de los temas básicos a trabajar. Así que esta semana la he dedicado a investigar profesionales para poder renovar mi foto de perfil de LinkedIn, que, aunque me gusta, creo que ya ha pasado cierto tiempo y es hora de renovarla. Buscando entre diferentes posibles proveedores, he visitado una web (la del fotógrafo Rubén Campos estudio, por cierto, una de las que más me han gustado) en la que se comentaba una aplicación que me ha parecido genial para chequear nuestra actual imagen y comprobar si transmite aquello que nosotros queremos. Tal vez a nosotros nos encante nuestra foto pero no transmita la imagen que queremos comunicar.

La aplicación se llama PhotoFeeler, y su funcionamiento es muy sencillo: os registráis…

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